CHERRY GROUND

da | 1 Dicembre 2024 | Attualità

Numero 2 - Settembre 2026

All’inizio dell’estate, un gruppo di amici che frequenta abitualmente il campetto di basket del parco dei ciliegi, aveva pensato di risistemare il campo da gioco. La manodopera non era un problema, loro stessi si sarebbero rimboccati le maniche per effettuare i lavori necessari. Ila difficoltà però, consisteva nel trovare un modo per recuperare le spese. Inoltre per evitare che quella zona del parco non venisse nuovamente lasciato alle incurie del tempo e dei fruitori, bisognava creare un fondo destinato al continuo miglioramento del campo da gioco. Il gruppetto di amici : Leonardo Albertazzi, Alessandro Trotta, Davide Ferioli, Marco Ferioli, Matteo Zanaglia, Alex Ditta, Alberto Fontanelli, Fabio Fiorini, Hassin Jomaa Non sono andati a suonare alla porta dei commercianti o invitato i cittadini a erogare un contributo per il mantenimento di un suolo pubblico. No! L’idea partorita da questo gruppo di amici è stata quella di organizzare un torneo di basket che coinvolgesse più gente possibile ,compresi gli overgreen. E’ nato così Il Cherry Ground. Il nome deriva dal luogo dove si è svolto il torneo: Il parco dei ciliegi. Con l’approvazione dell’amministrazione comunale che ha dato il benestare, il 27 e 28n settembre si è svolta la manifestazione. Il CherryGround era organizzato con due gironi all’italiana di quattro squadre. Le prime due sarebbero passate alle finali. Il pubblico ha partecipato attivamente. Con il contributo di due euro, poteva intervenire alla gare dei tiri liberi. Ogni partecipante aveva un minuto di tempo per fare il maggior numero di canestri. Ogni giornata chi aveva fatto più canestri vinceva una. “Canotta” del Cherryground. La manifestazione è stata un successo. Il pubblico venuto anche da Bologna ha riempito gli spalti della polisportiva dove si sono svolte le finali. Le emozioni sono state tante, dalla felicità di essere lì e vedere il campo pieno di persone a guardare e giocare, alla difficoltà di gestire un’organizzazione nuova che ha presentato incognite non previste, fino alla tristezza di quando tutto è finito. "Ci siamo trovati a non avere nulla da fare durante la settimana” Dice uno degli organizzatori, visto che ci siamo incontrati quasi tutti i giorni per due mesi e mezzo. Ma quest’altr’anno sicuramente si replicherà.

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