La Pinza Natalizia
Il Natale tende sempre ad ampliare l’offerta gastronomica, ad arricchire i nostri banchetti e rendere più gustose le nostre ricette. La pinza bolognese non sfugge a questa regola. Parliamo di un dolce che ha origini molto antiche, se ne trova traccia a metà del 1600 nel libro “l’economia del cittadini in Villa” di Vincenzo Tanara. E’ un dolce nato nelle campagne bolognesi formato da un rotolo di pasta dura (la ciambella) farcito di mostarda bolognese.
“La mostarda è una confettura scurissima, quasi nera realizzata con prugne, mele cotogne e scorze d’arancia”
In occasione delle festività natalizie, questo dolce si arricchisce nel ripieno, nel quale oltre alla mostarda si aggiunge la frutta secca, l’uvetta, il cacao e i fichi secchi. Questo dolce deliziosamente profumato che si conserva a lungo, ed è una bellissima idea regalo, si chiama “pinza natalizia bolognese”, ed è la ricetta che vi propongo in questo numero.
Questo dolce molto facile da preparare, richiede circa 30 minuti per la preparazione e 35 minuti di cottura in forno. Gli ingredienti che elenco sono per 10 porzioni, che equivalgono a una pinza grande o due pinze piccole.
Vediamo:
per l’impasto
- 500 g Farina 00
- 180 g Zucchero
- 2 Uova
- 100 g Burro sciolto (a temperatura ambiente)
- 1 bustina Lievito in polvere per dolci
- Scorza grattugiata di 1 limone naturale
- 1 cucchiaino Estratto di vaniglia
- q.b.Latte
per il ripieno
- 400 g Mostarda bolognese
- 100 g Mandorle pelate
- 70 g Noci
- 40 g Pinoli
- 35 g Cacao amaro in polvere
- 40 g Uvetta
- Mezzo bicchiere Vino bianco dolce(tipo Albana)
- 100 g Fichi secchi
- Scorza grattugiata di 1 arancia naturale
- 2 cucchiai Miele
- q.b.Granella di zucchero (per decorare la superficie)
Procedura:
______________________________________________________
Prepariamo il ripieno
Mettete l’uvetta in ammollo nel vino e fatela ammorbidire.
Tritate grossolanamente le mandorle e le noci e tagliate i fichi secchi a pezzettini.
Quando l’uvetta sarà diventata morbida, scolatela dal vino e stringetela tra le mani per eliminare il liquidoin eccesso.
In una ciotola mescolate la mostarda con il miele, la scorza di arancia e il cacao amaro setacciato. Unite le mandorle, le noci, i fichi, i pinoli e l’uvetta, mescolate bene il tuttoe tenete da parte.
Se avete tempo preparate il ripieno la sera prima e fatelo riposare tutta la notte.
Prepariamo la frolla morbida
Fate sciogliere il burro in un pentolino e fatelo raffreddare. Versate la farina, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone sulla spianatoia e fate la classica fontana, all’interno della quale inserite le uova sbattute, il burro sciolto e 3 cucchiai di latte a temperatura ambiente. Impastate il tutto fino a quando gli ingredienti sono ben amalgamati.
La consistenza è simile ad una frolla classica, se l’impasto vi sembra asciutto aggiungete un goccio di latte, se vi sembra troppo morbido, un cucchiaio di farina.
Con il mattarello stendete un rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore, distribuite il ripieno su tutta la superficie e arrotolate l’impasto su se stesso. Piegate le due estremità del rotolo verso il basso e rincalzatele, in modo che non esca il ripieno durante la cottura.
Adagiate il dolce su una leccarda rivestita di carta da forno e cuocetela (posizionandola nella parte più bassa del forno) in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti o fino a doratura.
La pinza bolognese natalizia è pronta, fatela raffreddare completamente prima di servirla.
__________________________________________________
La pinza nasce nelle campagne bolognesi come dolce da fine pasto, da consumare in famiglia o con amici o spesso da colazione. Può essere consumata subito, appena raffreddata dalla cottura, ma il massimo della sua bontà lo raggiunge dopo un paio di giorni di riposo. In campagna si mangiava a fine pasto “tocciata” nel lambrusco o nel pignoletto dei colli Bolognesi dai più grandi. Per i piccoli nel latte a colazione. Ma comunque vogliate consumarla, la troverete sempre deliziosa.

