Il percorso fluviale
“Una delle ricchezze più preziose del nostro territorio è sicuramente rappresentato dalla grande varietà di sentieri, piste e viottoli, fruibili a piedi, a cavallo e in Mountain bike.
Fino a poco tempo fa questa ricchezza era utilizzata quasi esclusivamente da fruitori locali, poi, con lo sviluppo del turismo green, sono in costante crescita i turisti che arrivano da fuori e passano intere giornate nei nostri boschi e sulle nostre colline, con conseguente beneficio alle attività produttive locali.
In questa rubrica parleremo di questi tracciati, cercando di trasmettere la loro bellezza e l’incanto che si prova attraversandoli. Inizieremo dall’ultimo nato, il percorso lungo il fiume Idice. Il progetto nasce nel 2018 da un’idea dell’assessore Pietro Pellicciari, la sua richiesta viene accolta e finanziata nel 2020, ma Pietro, a seguito delle elezioni del 2019, non è più assessore. Il progetto continua comunque anche solo per inerzia, ma senza troppo entusiasmo da parte dei nuovi amministratori. Solo grazie all’iniziativa personale della ditta esecutrice il percorso migliora ulteriormente. Col ritorno nel 2024 dell’assessore Pietro pellicciari, si ritrova entusiasmo e si riprende il percorso progettuale che è il seguente: il primo stralcio dei lavori porterà da Bisano alla piscina, il secondo stralcio dal capoluogo alla Pizacra, ad esclusione del tratto di Cà Di Bazzone che richiede molti attraversamenti del fiume e quindi una progettazione più complessa. Questo tratto farà quindi parte del terzo stralcio.

Per ultimo, quello che potremmo chiamare quarto stralcio, che è già all’attenzione dell’Unione Montana che sta producendo uno studio di fattibilità, sarà il tratto che da Bisano porta fino oltre San Benedetto, esattamente in Via Selva Grande. Praticamente il sentiero si svilupperà da un confine all’altro del nostro Comune. Se in seguito, seguendo le indicazione europee, Ozzano e Monghidoro decideranno da nord e da sud di collegarsi, diventerà davvero un tragitto molto interessante e impegnativo anche per camminatori più esperti. Il percorso, come gà detto, prevede alcuni attraversamenti del fiume, per passare da una sponda all’altra. Gli attraversamenti saranno eseguiti con guadi a raso di massi ciclopici, che naturalmente non potranno essere usati durante le piene del fiume.

La particolarità di questo percorso è la prossimità al fiume che trasmette le sue peculiarità. Il percorso quindi passa da un bosco di fitta vegetazione a spazi aperti col camminamento ciottolato, per poi rientrare in una vegetazione rigogliosa. Un percorso davvero magico che induce alla meditazione (ricorda tanto il noto sentiero del filosofo a Kyoto in Giappone). Naturalmente la fitta vegetazione, che rappresenta la meraviglia di questa passeggiata, è anche il suo tallone d’Achille, perché tenta costantemente di riprendersi il sentiero per impedire il passaggio degli umani. Ecco qui di il punto debole, una manutenzione che gli enti pubblici, Regione, Città Metropolitana e Comune, faranno davvero fatica ad eseguire.
Per questo, assieme a “Valle Idice News”, lanciamo un appello a persone volenterose, armate di decespugliatori, forbici e seghe, per incontrarci sabato 18 ottobre con l’obbiettivo di sistemare al meglio il sentiero per l’inverno. Se riusciremo a mettere assieme un adeguato numero di persone, ci divideremo in 4 gruppi. Partiremo da Savazza verso Bisano, da Bisano verso Savazza, da Savazza verso la piscina e dalla piscina verso Savazza. In poche ore tutto il percorso sarebbe sistemato e il Paese intero ne sarete grato.
Visto che tutti i Salmi finiscono in Gloria, ci ritroveremo tutti a mezzogiorno per una super spaghettata (condimento da decidere a maggioranza) offerta da Monterenzio Vivace e Valle Iduce News. Chi fosse interessato può già prendere contatto con Giampi, al numero 3345378813 o Beppe al numero 3485801457, per dare la propria disponibilità e consentire in anticipo l’organizzazione.

In attesa del 12 ottobre, godetevi comunque il sentiero che, con i meravigliosi colori dell’autunno, sarà ancora più magico, e, se volete, fermatevi un attimo a riposare all’ombra di una acacia e leggete il nostro meraviglioso giornale.
Viva Monterenzio.



